Kablator

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Kablator si pone come realtà produttrice di rivoluzionarie macchine robotizzate atte al cablaggio automatizzato di quadri elettrici. Grazie alla continua ricerca tecnica fatta sul campo e l’adozione di soluzioni innovative, la macchina promette di automatizzare quella fase che da sola  occupa il 60% del tempo di produzione di un quadro elettrico
sgravando totalmente l’operatore della pesante routine di cablaggio. Inserita nel processo produttivo questo significa che è potenzialmente in grado di dimezzare i tempi di produzione di un quadro elettrico, sollevando l’operatore dall’incarico e rendendolo disponibile per mansioni a maggior valore aggiunto. L’applicazione ancora unica nel suo genere è ora in stato di “Patent Pendig”. Nel Maggio 2019 sponsorizzata dall’azienda Automa Sistemi partecipa ad “SPS Fiere di Parma” grazie alla quale ottiene tra gli svariati contatti, quello del gruppo Righi spa, leader nel settore
di riferimento.

Da chi è formato il team, la vostra età?
Morcioni Krystian, 23anni, Dellavalle Matteo, 23 anni
Collaboratori: Automa Sistemi srl, Gianni Santinelli

Descrivi in poche righe l’attività che svolgerete dopo aver impiantato l’impresa
Nella prima fase, quella in cui siamo anche tutt’ora, ci occuperemo dell’industrializzazione e ingegnerizzazione del primo modello di macchina prototopizzata. Questa prima macchina adottata da un cliente tra gli sponsor farà da vetrina che sarà poi utilizzata come dimostrazione per i successivi potenziali. Contemporaneamente si cercherà di ottenere i primi contratti di vendita. A questo punto il team vedrà l’ingresso di nuovi collaboratori che saranno fondamentali per lo sviluppo delle commesse all’attivo.

L’idea nasce da una passione personale o dalla prevalente sensazione che possa produrre business?
L’idea nasce da passione nell’innovare ed intuito. Entrando a lavorare nel mondo della progettazione di quadri di automazione industriale ci si è accorti come il processo di produzione degli stessi fosse rimasto indietro rispetto a tanti altri segmenti manifatturieri che vedono protagonista l’automatizzazione dei processi produttivi.
Con la nostra macchina, che tutt’ora detiene lo stato di patent pending, vogliamo rivoluzionare il modo in cui si producono i quadri elettrici di automazione.

Chi è il tuo modello di imprenditore/imprenditrice… e perché?
Senza citare nomi irraggiungibili, penso che la storia di Top Automazioni sia in qualche modo molto simile alla nostra, ammiriamo il percorso imprenditoriale di Bruno Bargellini che di fatto osservando la costante accelerazione del mercato ha capito la necessità di innovare il suo segmento di mercato creando una macchina che potesse cambiare il modo di lavorare nel suo settore. Ci è riuscito, facendo conquistare nel 2005 alla sua realtà il premio “azienda più innovativa d’italia”

A tuo parere l’ostacolo più alto per una nuova impresa qual è?
Gli ostacoli per una nuova impresa sono molteplici, nel nostro caso però siamo riusciti ad individuare un principale ostacolo che a prescindere da mercato, prodotto e varie problematiche tecniche, se presente rischia di far affondare la nave ancor prima questa venga varata.
Parlo della creazione di un team valido e pronto ad affrontare tutte le sfide che si presenteranno nel corso del critico periodo di “startup”. Nel nostro caso particolare dove il prodotto che realizziamo è l’insieme di molteplici aree ingegneristiche, la continua ricerca delle figure da conivolgere rallenta lo sviluppo del prodotto.

Quali benefici in particolare avete ricevuto dal percorso di formazione intrapreso insieme a Nuove Idee Nuove Imprese?
Per dei partecipanti di estrazione tecnico-ingegneristica che intendono intraprendere un “viaggio” imprenditoriale il percorso di formazione affrontato con Nuove Idee Nuove Imprese è stato fondamentale per poter interiorizzare al meglio i concetti alla base della creazione di un’impresa.
Personalmente ritengo molto profittevole che le sessioni di formazione siano state suddivise quasi come l’indice di un business-plan e tenute ognuna da un professore/professionista del settore, diverso. Ad ogni lezione il tuo business plan cresce di un mattoncino alla volta.

Se tu avessi davanti un politico col potere di legiferare, quale provvedimento gli chiederesti con attuazione immediata?
Sicuramente chiederemmo proveddimenti che incentivino ed aiutino fiscalmente ancor più le startup nella fase iniziale.

Sei convinto che la pandemia abbia solo creato danni o credi si siano anche aperte delle nuove opportunità?
Dipende dai settori, come abbiamo visto dai recenti sviluppi sicuramente non tutti sono, e rimangono del tutto illesi dal passaggio della pandemia. Sicuramente si sono aperte nuove opportunità per i player che sono coinvolti direttamente. Proprio come dopo ogni crisi, la necessità di reinventarsi crea nuove realtà.

La pandemia ha rimodulato la tua idea di impresa o è rimasta invariata?
La pandemia non ha modificato in nessun modo la nostra idea, ha invece portato a riflettere maggiormente su come sia necessaria ora più che prima la modernizzazione e riqualifica degli ambienti produttivi con l’introduzione di nuove tecnologie.

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