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gruppo Yogintech - YogintechLa start-up YOGiNtech: nasce dall’idea di coniugare la millenaria pratica dello yoga con la ricerca e realizzazione di moderni ausili tecnologici per facilitare l’esecuzione delle relative posizioni dette asana. Il fine è agevolare e accompagnare il principiante e l’esperto in questo cammino verso l’auspicato benessere psicofisico, in sicurezza e autonomia, progettando, sviluppando e commercializzando prodotti e attrezzature ad alto contenuto tecnologico di natura sia meccanica sia digitale.

“Il progetto “a piedi in su”: fra i primi attrezzi in fase avanzata di realizzazione, il gruppo propone VerticalYoga, innovativo prototipo di panca, che aiuta i praticanti nell’esecuzione della verticale sulla testa – detta Shirshasana. Questa posizione di base è considerata tra le più importanti della disciplina, tanto da essere definita come la regina delle asana per via dei suoi notevoli effetti benefici. Non solo, grazie a tale strumento, innumerevoli sono le posizioni che, principianti e avanzati, possono eseguire in maniera corretta, efficace e sicura” afferma Vincenzo Drosi.

II fenomeno dello yoga: questa disciplina ha oggi assunto dimensioni globali e senza precedenti. Secondo una ricerca di Yoga Alliance, nel 2016, negli Stati Uniti, si contano circa 36 milioni di praticanti (+ 44% dal 2012) di cui il 72% donne. Il 28% di tutti gli statunitensi ha poi partecipato a una classe di yoga nella sua vita. Il tutto, secondo IBISWorld, per un giro d’affari negli ultimi 5 anni aumentato dell’8%, che non smette di crescere.

Qualcosa di analogo accade anche in Italia, dove ad oggi si stima che lo yoga sia praticato da oltre 2 milioni di persone, solo tra quelle “censite” come iscritte agli innumerevoli centri ove si pratica. Sono poi circa 2000 gli istituti che insegnano yoga in una delle sue innumerevoli declinazioni (Viniyoga, Hatha, Ashtanga, Vinyasa, Bikram meditazione yogica e così via). Numeri raddoppiati rispetto a 10 anni fa. Il business non coinvolge solo le scuole e le palestre, ma anche l’abbigliamento, gli accessori, libri e riviste, conferenze e seminari, vacanze ecc., per un giro di affari che, solo nel nostro paese, è intorno ai 250 milioni di euro mentre, a livello globale, ci si attesterebbe sui 100 miliardi di dollari.

Il gruppo si compone di:

  • un architetto progettista che si occupa di ideare e disegnare i singoli attrezzi;
  • un esperto di yoga, presto istruttore, conoscitore delle singole posizioni yoga e dei relativi aspetti benefici nonché del mercato di riferimento;
  • un comunicatore che cura realizzazione del sito e-commerce e della campagna di promozione dell’azienda/prodotti.

Le risorse: per avviare l’attività e la prima produzione si calcola la necessità di disporre di circa 70mila euro, cifra in parte autofinanziata dal gruppo. YOGiNtech si prefigge di lanciare nel mercato locale e internazionale tutta la gamma dei prodotti attualmente in fase di progettazione nell’arco di 5 anni.